Big Waves a rischio in Australia per effetto del Global Warming.
Shipstern Bluff in Tasmania è uno dei big wave spot più conosciuti al mondo. Foto Ottz
Secondo uno studio effettuato da un’equipe di esperti climatologi dell’ Australian Bureau of Meteorology, pubblicato sulla rivista Nature, nel corso dei prossimi decenni ed entro la fine del secolo la frequenza delle grosse swell lungo le coste del paese sarà diminuita di un terzo per effetto dei gas serra, a causa dei quali infatti la frequenza delle grosse tempeste sarà minore.
Le onde giganti che investono l’east coast australiana sono già diminuite di numero dagli anni ’50 ad oggi e caleranno ancora entro la fine del secolo, questo è quanto si deduce in base alle previsioni di 18 diversi modelli climatici. Nel giro di 30 anni il surriscaldamento globale taglierà di netto l’incidenza nell’area delle onde alte più di quattro metri pari ad oltre il 20%. Percentuale che poi è destinata a salire al 40% entro la fine del secolo secondo.
Una delle meno frequenti big swell si è abbattuta proprio pochi giorni fa a Shipstern Bluff dove James Hollmer-Cross ha rischiato la vita con questo wipeout, pagato con una tibia rotta e tanto spavento
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