La statunitense Carissa Moore e il brasiliano Italo Ferreira sono stati incoronati primi campioni olimpici della storia del surf a Tokyo 2020.
Si sono appena concluse le olimpiadi di Tokyo 2020 con la prima storica partecipazione del surf tra le nuove discipline ammesse e la conquista della medaglia d’oro, più che meritata, a Italo Ferreira e Carissa Moore, solidi e costanti per tutta la durata dell’evento, con una marcia visibilmente in più.
Argento a Kanoa Igarashi e Bianca Buitendag, bronzo a Owen Wright e alla giapponese Amuro Tsuzuki.
L’evento surf si è disputato in tre giornate intense, una in anticipo sulle quattro in programma, a causa del maltempo in avvicinamento a causa di un Tifone al largo della costa, il quale allo stesso tempo ha permesso di godere di onde solide di 5-8 piedi nelle ultime due giornate.
Podio men. Courtesy ISA/Pablo Jimenez
La cerimonia di premiazione si è svolta alla presenza del presidente ISA Fernando Aguerre, che non ha potuto trattenere le lacrime di commozione per il coronamento del sogno di Duke Kahanamoku, e ha voluto omaggiare i surfisti sul podio con un omaggio personale, un mazzo di girasoli, in aggiunta alla medaglia.
“Vedere i primi olimpionici salire su un podio con le medaglie al collo mi ha fatto venire le lacrime agli occhi.” ha esordito Aguerre, “Questo momento è stato un grande passo nella nostra missione di rendere il mondo un posto migliore attraverso il surf. Olympic Surfing ha esposto a questo sport un’intera nuova generazione di giovani. I bambini che guardano questo momento da tutto il mondo ora conoscono il surf e hanno i propri sogni da perseguire. Sanno che diventare un surfista olimpico è un obiettivo che è possibile raggiungere.
Carissa Moore. Courtesy ISA/Pablo Jimenez
Spero che il pubblico che guarda – il più ampio che abbia mai visto un evento di surf – possa sentire il potere del surf, la connessione con la natura e l’energia giovanile che abbiamo portato alle Olimpiadi. Spero che l’entusiasmo e la gioia del nostro sport risuonino in tutto il mondo e mostrino alle persone come lo sport può essere utilizzato per apportare cambiamenti sociali positivi. Inoltre, in quanto utenti quotidiani dei nostri oceani, spero che il resto del mondo possa unirsi a noi per prendersene più cura.
Tokyo 2020 è stato senza dubbio un successo clamoroso. Abbiamo anche concluso la giornata con un bellissimo arcobaleno. Il futuro del surf olimpico sembra brillante con l’inclusione a Parigi 2024 e poi due chiare opportunità per il surf a Los Angeles 2028 e Brisbane 2032. Questo è un ottimo inizio per il viaggio olimpico del surf.”
Cover foto: Italo Ferreira courtesy of Pablo Jimenez/ISA
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